DISMAMUSICA conferma Il mercato degli strumenti musicali è in crescita

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 Il mercato degli strumenti musicali è in crescita

I dati di mercato 2015 rivelano un vero balzo in avanti del settore degli strumenti e delle edizioni musicali in Italia: +10% questo è il risultato della rilevazione dei dati di mercato Dismamusica (Distribuzione Industria Strumenti Musicali e Artigianato)http---www.rockol.it-img-foto-upload-Disma43

Un segno “più” davanti a un numero a due cifre (+10%) non si vedeva da tempo. Questo significa che, dopo anni di contrazione, il mercato mostra finalmente segni di evidente e innegabile ripresa.

 

A commento del risultato della rilevazione dei dati di mercato 2015, il Presidente

Formisano
FORMISANO

Claudio Formisano  sottolinea come questo risultato sia sì sorprendente nel suo valore assoluto (un incremento percentuale a due cifre è sempre una grande notizia), ma non del tutto inaspettato, visto l’andamento positivo già riscontrato l’anno precedente (+3,3%) confermato dai dati in crescita già nel primo trimestre 2015 (+4,2%).

“Il grande risultato dello scorso anno” ha detto Formisano, “al di là della sua connotazione nell’economia del settore musicale, assume un significato di grande spessore soprattutto se si considera che lo si è raggiunto in un momento di profondi cambiamenti del mercato, come ad esempio le vendite online venute da oltre confine, che hanno certamente sottratto al mercato nazionale importanti porzioni di fatturato…”

A fronte di un risultato che si attesta su un +10% sul fronte del fatturato, abbiamo però anche la sorpresa di rilevare un imponente +9,1 % in termini di numero di pezzi venduti, dato che riesce a temperare le conseguenze del rapporto Dollaro-Euro (che ha influito in modo significativo a un incremento dei prezzi dei prodotti provenienti dall’area dollaro) e che conferma invece una effettiva crescita del sell-out per numerose categorie di prodotti.

CHI SALE…

Possiamo notare una importante crescita in numero di pezzi venduti per numerose famiglie di prodotti: tastiere portatili, chitarre elettriche e acustiche, strumenti a plettro, amplificazione del suono, registratori e computer music.  Si tratta di incrementi a due cifre, che portano anche a un interessante incremento nel fatturato. Per alcuni la maggior crescita è stata dettata anche da una scelta di acquisto che ha premiato prodotti di minor pregio (nelle chitarre elettriche ad esempio il prezzo medio è diminuito del 9,5%, nel segmento dell’amplificazione addirittura del 12,7%).

…E CHI SCENDE

Con il segno “meno” si presentano armoniche a bocca, ampli per strumenti singoli, arranger e composer, seguiti da microfoni e pianoforti acustici. Spesso si tratta di diminuzioni fisiologiche, da leggere anche alla luce del cambiamento dell’utilizzo dello strumento musicale in genere. E basti l’esempio dei pianoforti digitali, che crescono più di quanto siano diminuiti i modelli acustici…

Globalmente tuttavia si può finalmente parlare di una confortante stabilità generale contrapposta all’andamento negativo degli scorsi anni, che può essere il preludio a un percorso di modesta crescita anche per l’anno in corso. Il totale del mercato così descritto ha sfiorato nel 2015 i 291 milioni di Euro di fatturato coinvolgendo, nell’acquisto di uno strumento musicale o di una apparecchiatura a supporto, quasi 1.300.000 utenti. Anche qui un piccolo passo avanti. Sono numeri che preludono a una maggiore stabilità del mercato futuro e probabilmente a una ulteriore evoluzione globale.