Marco Paolini

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Fiaba, storia, divertimento e riflessioni si fondono in un solo show

di Matteo Indino

 

Giovedì 2 Settembre 2016 per Attraverso Festival, all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba si è esibito Marco Paolini: drammaturgo, regista, attore, scrittore e produttore Italiano. Autore e interprete di un repertorio che appartiene al cosiddetto teatro civile, si occupa di teatro dagli anni ‘70. La sua attività si distingue per il gusto dello studio dei testi e della ricerca delle fonti e per l’accostamento continuo dei fatti a trovate teatrali e fiabesche spesso dissacranti e ironiche, ma anche commoventi; i suoi spettacoli, in questo modo, affrontano tematiche complesse senza mai essere pesanti o ridondanti, al contrario instillando nel pubblico una “fame” d’ascolto capace di far volare il tempo.
Così è stato ieri sera all’Auditorium Horszowski, immersi nelle colline coronate da vigneti e boschi dal verde rigoglioso di uno degli 11 comuni di produzione del Barolo. L’anfiteatro, nucleo storico di Monforte, è stato inaugurato nel 1986 dal famoso pianista Mieczyslaw Horszowski; la pendenza morfologica naturale del terreno gli regala un’acustica perfetta. Difatti da quell’anno è stato sede di concerti tenuti da famosi musicisti come Paolo Conte, Massimo Ranieri e Vinicio Capossela; è anche sede della rassegna nazionale di musica Jazz che prende il nome di MonfortinJazz, conclusasi di recente, ed è uno dei palcoscenici adibiti all’esibizione di artisti partecipanti alla prima edizione di Attraverso Festival.
il festival che tra concerti, teatro, cibo e vino, si offre come un vero e proprio percorso turistico-spettacolare per visitare, narrando con parole e musica, il territorio inserito nella World Heritage List dell’Unesco nel 2014 e quelli limitrofi del Piemonte meridionale, tra Langhe, Roero e Monferrato.
Ieri Paolini ha donato all’ambiente un’atmosfera degna di una “prima” all’Opera, raccontando la storia degli Untergunther e della loro storica riparazione clandestina del monumentale orologio ottocentesco Wagner al Pantheon di Parigi; la storia, aneddoto descrittivo dell’affetto dell’uomo per alcune cose, fa da anteprima a quella di un bambino dal nome originale di “Numero Primo” figlio naturale, per atto notarile (cit), del narratore. Il bambino di 5 anni ha una personalità particolare, di quelle infinitamente buone, amichevoli, dal cuore puro, intuitivamente geniali e capaci di generare intorno a sé un vortice positivo, tanto da metter pace a liti tra adulti, crudeltà degli amici e ingiustizie lasciando una profonda traccia di sé in ogni luogo visitato.
Il festival continua domani con il concerto di Carmen Consoli e si concluderà domenica 4 Settembre con la festa di chiusura a Barbaresco.

Per info e biglietti http://www.attraversofestival.it