Recensione LIVE e intervista a Peppe Voltarelli: unico e irripetibile!

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Peppe Voltarelli: unico e irripetibile!

Splendido spettacolo del cantautore calabrese al Folk Club

di Ermanno Eandi          

Indubbiamente è bravo, sul palco è simpatico e genuino, ha un’ottima voce ed è terribilmente calabrese.

Il suo stile è eterogeneo sembra un Paolo Conte della Sila con la voce di Modugno, i testi delle sue canzoni non sono mai banali anzi, spesso affrontano tematiche sociali molto scottanti, ma sempre con un tocco di leggerezza e una goccia di ironia, tipica del profondo sud.

Sul palco è da solo: nella prima parte con una chitarra, nella seconda con un pianoforte,  per due ore la sua grinta e la sua anima si sono fuse con il pubblico, regalando a loro una piacevole sensazione di gioia, con la consapevolezza di aver assistito ad un concerto di un vero professionista.

Le canzoni sono tratte dal suo ultimo lavoro “Lamentarsi come ipotesi”, piacciono sin dal primo ascolto,  molte cantate in italiano ed alcune in lingua calabrese, tutte introdotte da simpatici ed intelligenti monologhi del cantautore.

 Dopo lo spettacolo lo incontriamo :

 siccome è veramente poliedrico e versatile gli chiediamo:

“Come  si definirebbe, musicalmente parlando?”

Lui sorride.. “Io sono semplicemente un artigiano della canzone, sono bluesman, un rocker di provincia, che suona e canta la sua vita e le sue emozioni”

 Alcuni suoi brani hanno il profumo di Paolo Conte…

“Sì, è vero. A volte mi ispiro ad artisti che amo.  Ho scritto delle canzoni che sono dei tributi a Paolo Conte, perché è un maestro che stimo molto, un faro della musica leggera e per me  un punto di riferimento”

 Nei suoi cd ci sono sempre alcuni brani in calabrese: quanto le è servita è quanto lo ha penalizzato la sua identificazione con quella regione?

“Vivere in Calabria ti da un bagaglio di esperienze che difficilmente uno dimentica. Per me è un punto di partenza e di origine. Con la mia musica ho il privilegio di raccontare e rappresentare un grande popolo, mi sento dentro questa comunità e la porto in giro”.

 Ci può parlare del suo ultimo cd?

“È un progetto difficile, però anche semplice”

 Questo sì che è parlar chiaro, può essere più preciso?

“Sono canzoni  che rientrano nel panorama della musica leggera italiana, parlano di me, della mia terra. Vede, è difficile parlare di se stessi, diciamo che in questo disco ho messo tutta la mia anima. Oltre ai brani in italiano, ci sono anche due pezzi in calabrese e l’ultimo pezzo, che è solo strumentale , è un tributo alla fisarmonica strumento che amo moltissimo”

Peppe Voltarelli un vero musicista, un artista puro, che combatte e crede nella sua arte e forgia pezzi di autentica bravura… in bocca al lupo.