Recensione live: Gianluca Grignani: Il teatro a volte esagera

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Gianluca Grignani: Il teatro a volte esagera

di Marco Drogo

“Ho cominciato a fare musica nella mia cameretta poi ho scoperto che siamo in tanti. Vi voglio bene se non fosse per voi avrei preso una brutta strada…..”

Si chiude con questa confessione il concerto di Gianluca Grignani organizzato da Vizi d’Arte e Radio G.r.p. Nel finale c’era stato spazio proprio per “Fuori dai guai”, che ha chiuso la serata e “A volte esagero’”: evidente l’intento di Grignani, quello di esorcizzare in musica i suoi eccessi. Il cantante milanese fa pubblica ammenda e si gode l’affetto straripante del suo pubblico, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera dopo aver aperto la serata a luci accese per guardare dritto negli occhi i presenti, incontrando i primi convinti applausi su ‘Destinazione Paradiso’, in versione semi-acustica e ‘Cammina nel sole’.

“Dio privato” e “Baby Revolution” esaltano la rock-band composta da due chitarristi, un bassista e un batterista. Con “Non voglio essere un fenomeno” si torna alla confessione-tema guida di tutto il concerto che poi regala la grande emozione di ‘Sogni infranti’, il recente successo sanremese.

Anche il pubblico, esaltato da ‘L’allucinazione’ e da ‘Uguali e diversi’, ben presto fa capire di voler a suo modo esagerare. Per tante, soprattutto, le sedie del teatro Colosseo cominciano a essere strette e troppo lontane dal proprio beniamino. Così le abbandonano per avvinarsi il più possibile al palco per la disperazione delle maschere in sala e di chi vorrebbe continuare a godersi il concerto da seduto.

Il momento di maggiore anarchia è su “L’aiuola” dove c’è chi lancia il cellulare direttamente al cantante obbligandolo a farsi un selfie, chi gli regala un tagliaerba giocattolo, chi sale sul palco per ballare con lui finchè non viene cordialmente costretto a scendere e riprendere il proprio posto. Grignani si gode questo bagno di folla, ricambiando con strette di mano e assecondando come può le richieste.

Tra i 21 brani proposti in scaletta, per un concerto che dura quasi due ore, meritano una citazione particolare “La fabbrica di plastica”, sempre osannata dai fan, proprio come “Falco a metà” e “La mia storia tra le dita”.

Un live set riuscito che ha ribadito ancora una volta l’affetto di cui gode Grignani da parte del suo pubblico.

La scaletta di Gianluca Grignani al Teatro Colosseo di Torino:

1 Destinazione paradiso

2 Cammina nel sole

3 Dio privato

4 Baby revolution

5 Non voglio essere un fenomeno

6 Sogni infranti

7 L’Allucinazione

8 Uguali e diversi

9 L’amore che non sai

10 L’aiuola

11 Speciale

12 Sei unica

13 La fabbrica di plastica

14 Natura umana

15 Il più fragile

16 Falco a meta’

17 La mia storia tra le dita

18 Una donna così

19 Solo cielo

20 A volte esagero

21 Fuori dai guai

 

La PhotoGallery di Music&theCity a cura di Fabiana Fabio

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