Sanremo 2014 Finale: Crozza e sempre Crozza!

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Crozza e sempre Crozza!

Esilarante esibizione del comico

Di Ermanno Eandi

Alle 21,45 entra in scena lui, la satira per antonomasia:  Maurizio Crozza.

Come un antico paladino, appare con uno scudo con scritto “PACE” per accattivarsi e imbonirsi il pubblico, poi , dopo un inizio apparentemente timido, parte in quarta. In primis attacca l’Europa, afferma che l’Italiano è un popolo complesso e che le altre nazioni pensano di noi come se fossimo i “cugini scemi”,  invece il comico dice che siamo “una nazione in bilico tra l’eterna bellezza e il disastro”. Eliminiamo il disastro e salviamo la bellezza perché in Europa, la bellezza l’abbiamo creata noi, non i paesi nordici o della middle Europa! Come esempio più fulgido cita ” la  Gioconda” e “la Cappella Sistina” . Elogia il primato nella tecnologia italiana, abbiamo inventato tutto…anche il motore a scoppio. Finalmente incomincia a sparare, prima attacca Giovanardi e l’omosessualità,  dopo John Elkann con le sue affermazioni sui giovani e il lavoro,  poi se la prende con i trasporti ferroviari è un fiume in piena, grande e pungente.

Visto che è a Sanremo parla della musica, dall’invenzione note  musicali di Guido d’Arezzo, fino a Chiariglione che ha inventato l’MP3 ePerotto che ha progettato  il PC, entrambi di Torino e lui afferma “altro che Silicon Valley, dovevamo parlare di Gianduiot Valley”  alla faccia di Bill Gates and friends.  Appena finito il tributo della nostra nazione,  esalta  la grandezza della Liguria (la sua regione d’origine) che ha dei primati invidiabili. Dopo canta da grande tenore una ballata dedicata alla Merkele, dove propone al premier tedesco di prendere le bellezze d’Italia per saldare il buco con la Germania…. Esilarante…

Dopo il pezzo lirico, con una parrucca si trasforma in Matteo Renzi e lo prende in giro con immensa maestria, grande … bello!

Tra gli applausi e senza incidenti Crozza si congeda,  dopo aver portato una ventata di felicità.