Sanremo 2014: Recensione Seconda serata 19 febbraio

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Sanremo 2014: Seconda serata – TRA I GIOVANI PASSANO ZIBBA e DIODATO

di Vincenzo Lombardi

Nella serata vintage a metà tra ‘Che tempo che fa’ e ‘Vieni via con me’, con ennesima autocelebrazione Rai tra presente (la nuova fiction di Claudio Santamaria dedicata al maestro Alberto Manzi di ‘Non è mai troppo tardi’) e passato (le gemelle Kessler e il toccante momento con Franca Valeri), nessun incidente di percorso per il Festival di Sanremo. Nemmeno il temuto Rufus Wainwright ha fatto sobbalzare per un attimo il soporifero clima di questa edizione fatta di canzoni non certo memorabili, stonature e attese parecchie deluse. Cantano gli altri sette Campioni, ma il livello non si impenna. Alle 00.18 parte l’esibizione di Diodato, primo delle Nuove Proposte ad entrare in scena. Cambiano i regolamenti, i presentatori, i modi di votare, ma ai ragazzi è sempre riservata la parte notturna del Festival (con Fazio che presenta in pigiama e vestaglia). Vero che c’è la possibilità di ascoltare in anticipo i loro pezzi con grandi sforzi profusi dalle case discografiche in termini di promozione, ma giocarsi il futuro in meno di quattro minuti è un destino atroce. In questa edizione tutto più complicato dalla bravura quasi omogenea degli otto ‘Giovani’, suddivisi in due gironi di ferro. Passano il turno la sorpresa Diodato e il giovane già con grande curriculum Zibba che sfrutta le ampie vedute di una lunga gavetta. Peccato per la bella canzone di Filippo Graziani che avrà modo di rifarsi in radio.

Gli altri sette Campioni non entusiasmano e si registra più di una stecca. Francesco Renga fa capire subito di essere uno dei favoriti e passa con la canzone scritta da Elisa. Anche per Giuliano Palma passaggio del turno griffato con il pezzo scritto dalla cara amica Nina Zilli. Per Noemi, con il look più improbabile visto fin’ora, passaggio con il pezzo più commerciale. Primi fischi di questo Festival per Renzo Rubino, fortemente voluto dalla direzione artistica. Tra i Campioni doveva esserci con merito Antonio Maggio. Rubino deve ancora crescere tanto. Il problema che non convince nemmeno il navigato Ron che piazza in finale una canzone non da…Ron. Un pop-folk con orchestrina che non dovrebbe fare molta strada. Ci si aspettava di meglio per il ritorno sulla scena. Compitino semplice e senza strafare anche per Sinigallia e Sarcina, tornati single e molto lontani dai giorni migliori. Alla fine tocca emozionarsi per Claudio Baglioni, il suo lifting e ‘Strada Facendo’ si arriva alla promozione del nuovo tour in partenza. Pare che Sanremo si sia fermato alla balaustra degli aspiranti suicidi…

Stasera terzo appuntamento. Si riascoltano le 14 canzoni finaliste e gli altri quattro giovani con l’ingresso in gara di Rocco Hunt. La star tanto attesa è però Renzo Arbore, 28 anni dopo ‘Il Clarinetto’ ritorno a sanremo

LE CANZONI FINALISTE DELLA SECONDA SERATA….

  • FRANCESCO RENGA – Vivendo Adesso

  • GIULIANO PALMA – Così Lontano

  • NOEMI – Bagnati dal sole

  • RENZO RUBINO – Ora

  • RON – Sing in the rain

  • RICCARDO SINIGALLIA – Prima di andare via

  • FRANCESCO SARCINA – Nel tuo sorriso

….CHE SI AGGIUNGONO ALLE SETTE DELLA PRIMA SERATA:

  • ARISA – CONTROVENTO

  • FRANKIE HI NGR – PEDALA

  • ANTONELLA RUGGIERO – DA LONTANO

  • RAPHAEL GUALAZZI con THE BODY BLETROOS – LIBERI O NO

  • CRISTIANO DE ANDRE’ – IL CIELO E’ VUOTO

  • PERTUBAZIONE – L’UNICA

  • GIUSY FERRERI – TI PORTO A CENA CON ME