SANREMO 2014: Renzo Arbore… un trionfo! Standing ovation per il grande show man

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Renzo Arbore… un trionfo!

Standing ovation per il grande show man

Di Ermanno Eandi

Vedi  Arbore e  sorridi. Vedi Arbore ed è già tuo amico, anche se non lo conosci. Senti Arbore e ti illumini dentro. Ascolti Arbore è tocchi la finezza della sua intelligenza e la raffinatezza della sua anima. Mentre canta  chiudi gli occhi e vedi il mare, il golfo, il Vesuvio e respiri i profumi di Napoli.

Dopo ventotto anni,  Renzo Arbore, sale nuovamente sul palco dell’Ariston, accolto da entusiastici applausi. Lui che ha ideato e realizzato alcuni tra i programmi più geniali della tv, ringrazia in primis i suoi maestri, due fra tutti: Antonello Falqui e Enzo Trapani e i conduttori a lui cari: Corrado,Mike Buongiorno, Enzo Tortora , Pippo Baudo e Raffaella Carrà.. la grandezza dell’umiltà.

 Fabio Fazio improvvisa un siparietto con Arbore, mentre gli dona una spilla come riconoscimento alla carriera. Dopo Arbore diventa mattatore e inizia una serie di gags, giocando sul filo della raffinatezza dell’ironia con celia ed intelligenza… per veri amatori del genere.  Un esempio? Ironizza giocando sulla sua età e, parlando  della smemoratezza, annuncia che ha fondato l’Amnesy International,  geniale.

Finito il  grande momento di cabaret, inizia il concerto, accompagnato dalla sua orchestra al completo. Il primo brano è l’indimenticabile “Ma la notte no”, sigla del programma “Quelli della notte”,   poi ringrazia Napoli che lo ha adottato, parla della bellezza e delle contraddizioni della città partenopea, dopo un ricordo al grande Roberto Murolo, canta con tutta la struggente sensibilità dei mandolini “Reginella” e infine  inizia un simpatico prologo dove parla una lingua mista campano-americano  e poi con un ritmo rock duro  canta “comme facette mammeta”,  strabiliante e bellissimo!

Un raggio di luce e di genuina simpatia illumina il palco, tutto il pubblico si alza e applaude, il suo intervento finisce, ma la sua arte non finirà mai.