Serata PER LUCIO emozioni e incanto in piazzetta Reale con Curreri e Fresu

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Omaggio a Lucio Dalla, racconti e musica nella magia del cuore di Torino

 

di Ermanno Eandi

L’evento è quello ghiotto, lo si vede dal tutto esaurito del palco-bomboniera della Piazzetta Reale di Torino.

Un evento atteso, quello di ‘Per Lucio’, un tributo ricco di ricordi e nostalgia per l’indimenticabile Lucio Dalla,  realizzato da Gaetano Curreri, Paolo Fresu, Raffaele Casarano e Fabrizio Foschini,  ed inserito nello splendido cartellone di Torino Estate Reale.

È meraviglioso poter cantare, qui in questa magica Torino – esordisce Gaetano Currerile canzoni dell’uomo a cui devo di più nella mia vita: Lucio Dalla. (applausi sinceri del pubblico). Inoltre Torino è una città piena di ricordi, qui abbiamo tenuto il primo vero concerto di Banana Republic, fu una grande tourneè. Per noi cantare era gioia puro divertimento. Vogliamo iniziare con la canzone che solitamente chiudeva il concerto, Gesù Banbino, come la chiamava Lucio”

Così con la celeberrima 4 marzo 1943 inizia il concerto.

La voce roca e magica di Curreri incanta il pubblico, l’atmosfera Jazz dei tre strepitosi solisti, trasforma le canzoni e le presenta al pubblico in un modo più intimo, importante è l’assenza di qualsiasi tipo di percussioni, quasi per sussurrare nell’anima dei presenti, il ricordo di Lucio Dalla”

II concerto sembra un cofanetto di spartiti preziosi e le note sgorgano limpide sui memorabili successi che il pubblico sotto voce canta con Gaetano Curreri.

Gli arrangiamenti sono impeccabili, i brani scelti sono impressi nel firmamento della musica, canzoni come Quale allegria, Anna e Marco e la Settima Luna.

Il concerto è una fucina di aneddoti, di ricordi del leader degli Stadio, che fa vivere e materializza come un sonoro ectoplasma Lucio Dalla, prima di ogni canzone, c’è un frammento, una gag che hanno vissuto insieme i due artisti bolognesi, tanto che Curreri potrebbe scrivere un libro su di Lucio Dalla.

Non poteva mancare un ricordo a De Andrè con una favolosa interpretazione de “Il Pescatore”, dopo Curreri ricorda che fu Dalla che lo obbligò a scrivere le canzoni e quando senti “dimmi che non vuoi morire” interpretata da Patty Pravo, lo  chiamò e gli disse “hai scritto un capolavoro”.

Ricordando Roberto Roversi, grande autore dei testi Dalla, tanto che Lucio diceva “se non avessi incontrato Roversi, io farei l’idraulico”, Curreri canta una canzone scritta da lui e Roversi che Dalla amava tantissimo “chiedi chi erano i beatles

La serata finisce con un unico bis “Piazza grande”, tutti in piedi ed entusiasti di aver vissuto attimi e ricordi indelebili.

SCALETTA
Il cielo, 4 marzo 1943, Anna e Marco, Quale allegria, Il pescatore (Fabrizio De Andrè), Caruso, L’anno che verrà, Dimmi che non vuoi morire (Patty Pravo), la settima luna, La sera dei miracoli, Chiedi chi erano i beatles, Piazza Grande.

La photoGallery di Music&theCity a cura di Letizia Reynaud 

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